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Comune di Saccolongo

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Saccolongo si è fermata. E' morto padre Daniele conosciuto come "Il frate dei miracoli", carismatico frate del Convento Sacro Cuore di Saccolongo. Il funerale sarà celebrato venerdì 2 ottobre alle ore 16.00 sul sagrato della Chiesa di Saccolongo. 


 

COMUNICATO STAMPA
 
I FRATI MINORI VENETI PIANGONO LA SCOMPARSA DI PADRE DANIELE HECHICH
 
 
PADOVA –E’ morto sabato 26 settembre, a Saccolongo (Padova) nel convento infermeria Sacro Cuore dei frati minori, padre Daniele Hechich, 83 anni. Ne dà notizia la stessa comunità di religiosi.
Padre Hechich, istriano originario di San Pietro in Selve (Pola), paese che si trova nel cuore dell’Istria, attualmente in territorio Croato, era frate minore da 63 anni e presbitero da 57. Da 28 anni viveva stabilmente nella casa di cura dei frati minori, dove è stato assistito e curato assieme ad oltre trenta frati ammalati e non più autosufficienti. Dal 1958 era affetto da sclerosi a placche multipla, malattia altamente invalidante che lo ha costretto fin da giovane alla sedia a rotelle e a una sempre più limitata autonomia, oltre a numerose complicazioni cliniche che più volte lo hanno costretto a lunghi e dolorosi ricoveri in ospedale.
Prima di giungere a Saccolongo, padre Daniele ha dimorato in alcuni conventi distinguendosi per la cura pastorale nel confessionale e nella direzione spirituale. Anche a Saccolongo, nonostante la sua grave malattia, i fedeli continuavano a fargli visita da tutta Italia e dall’estero (e in modo particolare da Croazia, Austria e Germania) per chiedere una benedizione, una parola di incoraggiamento, un semplice sguardo o solamente potergli essere vicino per qualche minuto. Il frate era infatti noto per le sue doti di curatore e per il forte carisma. La malattia lo ha portato, nel tempo,ad avere bisogno di accompagnatori volontari per potersi muovere e anche per poter impartire la sua benedizione: dal 1996 non aveva più l’uso degli arti e viveva come crocifisso.
Successivamente, con l’aggravarsi del male, ha avuto una sempre maggiore difficoltà di esprimersi fino alla totale mancanza della parola. Nonostante tutto, la sua mente è sempre stata lucida e riusciva a capire qualsiasi parola o frase gli si rivolgesse. Ogni giorno molte persone continuavano a partecipare all’eucarestia conventuale per poi salutarlo e ricevere una benedizione, così come dopo i Vespri pomeridiani per pregare con il Santo Rosario e invocare una grazia in sua presenza.
A Saccolongo, adiacente al Convento dei frati, nel 2005 è stata inaugurata una casa di accoglienza per disabili senza supporto famigliare, dedicata a padre Daniele.
Quest’opera, realizzata a cura dell’Associazione Padova Ospitale, è nata grazie al contributo di alcune Istituzioni pubbliche e di molte persone generose, riconoscenti a padre Daniele Hechich.
La data dei funerali è fissata per VENERDI’ 2 OTTOBRE 2009 ALLE ORE 16.00 presso il Sagrato della Chiesa Parrocchiale di Saccolongo e prevedendo la presenza di migliaia di persone, la SP38 che attraversa il centro del paese di Saccolongo verrà limitata al traffico.
In particolare  il Centro di Saccolongo, Via Pio XII, Via S. Francesco e Via Bellinaro saranno chiuse al traffico dalle ore 10.00 alle ore 22.00.
                                                                                            

 

Tratto da YouTube video 1 min 57 sec  http://www.youtube.com/watch?v=A4RofILZ0vA

 

... tratto da "Il Gazzettino" di martedì 29/09/2009...
 

  Padre Daniele - foto d'archivioMartedì 29 Settembre 2009, Saccolongo
      Sul sagrato della chiesa di Saccolongo. Sarà lì che venerdì alle 16 verrà celebrato il funerale di padre Daniele Hechich. S’è cercato un luogo esatto in cui officiare la messa, per poter accogliere serenamente il maggior numero di persone. È stato poi deciso per la celebrazione nel pomeriggio, anche perchè la cerimonia non si accavalli con il traffico scolastico, dato che a ridosso del convento e della parrocchia ci sono le scuole e l’asilo.
      Molti i fedeli attesi a Saccolongo per le esequie del frate, noto per le sue doti di curatore e per il forte carisma, morto sabato sera all’età di 83 anni nella casa di cura Sacro Cuore di Saccolongo dopo una lunga malattia.
      Un carisma che ha attirato nel convento tantissimi fedeli che, prima nelle parole del frate e poi solo nel suo sguardo, hanno trovato conforto alle proprie sofferenze. Fin da giovane padre Daniele, istriano originario di Pola, era affetto da sclerosi multipla che l’ha presto costretto sulla sedia a rotelle causandogli, con gli anni, numerose complicazioni fra le quali anche la difficoltà a esprimersi.
      Problemi che però non hanno tenuto lontano i tanti fedeli. In queste ore moltissime sono le testimonianze di affetto e di fede che giungono al convento di Saccolongo, dove il frate viveva da circa 28 anni.
      Per dare la possibilità a tutti di pregare e vedere per l’ultima volta l’amato padre Daniele, la salma è stata composta in una stanza che si trova nell’ala laterale della casa francescana. Già dalle prime ore di domenica mattina è iniziato il lento e silenzioso pellegrinaggio in via San Francesco a Saccolongo. Giornate di raccoglimento e preghiera in vista dei funerali, esequie che devono essere preparate non solo nella celebrazione, ma anche sotto il profilo della viabilità e dei parcheggi. Tanti i fedeli attesi, in arrivo pullman anche dal paese d’origine del frate e da tutta Italia.
      L’amministrazione comunale ha offerto la propria collaborazione affinché tutti possano assistere alla cerimonia. «Vista la grande devozione dimostrata a padre Daniele da fedeli di tutta Italia immaginiamo che in occasione dei suoi funerali molte siano le persone che verranno a Saccolongo - ha detto il sindaco Dorella Turetta - Ci stiamo organizzando con la polizia locale, la protezione civile, le forze dell’ordine e il supporto degli agenti del Consorzio, in modo da rendere accessibile al meglio l’area circostante la parrocchia di Saccolongo. Pensiamo di chiudere la viabilità fra le due rotonde a chi non deve recarsi al funerale e predisporre al meglio delle aree di parcheggio».
      Interdetta al traffico normale il tratto centrale della provinciale, mentre si sta anche pensando di organizzare un trasporto di collegamento fra la zona industriale e la parrocchia.
Barbara Turetta 

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