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Itinerario Artistico
Di particolare interesse a Saccolongo segnaliamo la Chiesa Parrocchiale, edificio del XVI secolo. All’interno è conservato un tabernacolo sormontato da una statuetta della Madonna e una pala dell’Assunta, opera dell’Abate Conte Suman di Conselve, nato nel 1805. Da visitare anche Villa De Besi, di origine cinquecentesca, fiancheggiata da un parco di alberi secolari e collegata, attraverso un porticato, a una costruzione colonica. Qui pernottarono il Card. Barbarigo quand’era Vescovo di Padova (1695) ed il Card. Rezzonico (1746) divenuto poi Papa Clemente XIII. Nella frazione di Creola è facilmente individuabile la Chiesa di Santa Maria del Carmine detto anche Oratorio di Benedetto Crivelli (dal nome del condottiero milanese che ne volle la costruzione), dal singolare frontone curvilineo e dall’abside poligonale e con il campanile di stile romanico. Crivelli, capitano di fanteria, durante le guerre della lega di Cambrai tradì il re di Francia permettendo ai veneziani di conquistare la fortezza di Crema; le spoglie del capitano riposano nella chiesa fatta erigere nel 1525 da Alvise Pisani (secondo le volontà espresse nel testamento del Crivelli), in un’arca di marmo bianco su cui è scolpita la sua figura, opera attribuita secondo i più recenti studi, a Lorenzo Bregno, scultore formatosi alla scuola dei Lombardo e attivo nel Veneto nei primi decenni del ‘500. La famiglia Crivelli ebbe in feudo reola fino alla morte di Benedetto Crivelli, quando il Senato Veneto lo conferì alla famiglia Pisani (che ne mantenne il beneficio sino al XVIII secolo).
Nel XVI secolo venne costruita una sontuosa villa, distrutta però agli inizi dell’Ottocento e sostituita da un nuovo edificio: ne rimangono la grandiosa barchessa in stile dorico e un arco in pietra bianca d’Istria, che sorge >in posizione isolata e costituiva forse l’ingresso della proprietà o, più probabilmente, un elemento d’arredo. Dopo i Pisani, la proprietà dei beni di Creola passò al Collegio armeno di Samuel Moorat, che la mantenne fino al 1924, anno in cui tutto il possedimento fu venduto a una società e le campagne acquistate dai fittavoli. Ora la Chiesa S. Maria del Carmine è di proprietà del Comune di Saccolongo, mentre la Barchessa è di proprietà dei fratelli Boschetto di Padova. La Chiesa Parrocchiale di Creola, opera dell’ing. Carretta, nativo del luogo, ècostruita in stile romanico modernizzato, a tre navate suddivise da colonne in marmo rosso. Nel 1994 è stato realizzato il mosaico interno raffigurante l’ultima cena realizzato dalla Scuola mosaicistica del Prof. Casadoro di Venezia, su bozzetto del Prof. Sorgato di Padova. L’organo della chiesa è di ottima fattura e di importanza storica, costruito nel 1898 dalla rinomata ditta Zordan di Cogollo del Cengio. Accanto alla chiesa svetta il campanile costruito nel 1991. Un monumento scomparso è il monastero di S. Maria, dichiarato “vescovile” nel 1083. La statua della Madonna è l’unico elemento rimasto dell’Abbazia. Da ricordare la villa padronale “Ca’ Foretti” (già Arcioni-Brusco), ora “Carretta”, sorta sotto il dominio della Serenissima negli ultimi anni del ‘500.
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